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Un eccellente inizio di una giornata ricca di piacevoli sorprese, come quella a seguire del quartetto vocale PassiSparsi, costituito da Martha Rook, Cora Mariani, Neri Landi e Lorenzo Tosi, che ha divertito ed entusiasmato il pubblico teatralizzando villanelle e moresche di Orlando di Lasso attraverso gesti e movimenti tesi a sottolineare il significato delle parole e in alcuni casi delle allusioni contenute in queste stravaganti canzoni, con una altrettanto divertente ed efficace presentazione del concerto.

Paolo Scarnecchia, Il giornale della musica

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Un eccellente inizio di una giornata ricca di piacevoli sorprese, come quella a seguire del quartetto vocale PassiSparsi, costituito da Martha Rook, Cora Mariani, Neri Landi e Lorenzo Tosi, che ha divertito ed entusiasmato il pubblico teatralizzando villanelle e moresche di Orlando di Lasso attraverso gesti e movimenti tesi a sottolineare il significato delle parole e in alcuni casi delle allusioni contenute in queste stravaganti canzoni, con una altrettanto divertente ed efficace presentazione del concerto.

Paolo Scarnecchia, Il giornale della musica

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O occhi manza mia - Orlando di Lasso Settimane Musicali Internazionali 2023

Vincenzo Galilei. Le musiche, i luoghi. Mini-serie dedicata al genio toscano.

Ascolta il nostro primo singolo

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They started singing from the back of the deep stage, building an instant rapport with the audience, helped by their singing from memory. They acted out some of the songs, including the drunken German mercenary in Matona mia cara, demonstrating a natural sense of humour that was never overdone. I wasn’t convinced that they need the help of a tuning fork in between each piece – their tuning was impressive and it was a bit distracting.

Andrew Benson-Wilson, Early Music Reviews +

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They started singing from the back of the deep stage, building an instant rapport with the audience, helped by their singing from memory. They acted out some of the songs, including the drunken German mercenary in Matona mia cara, demonstrating a natural sense of humour that was never overdone. I wasn’t convinced that they need the help of a tuning fork in between each piece – their tuning was impressive and it was a bit distracting.

Andrew Benson-Wilson, Early Music Reviews